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A’ pizza ca pummarola n’coppa!“Fatt na’ pizza ca pummarola n’coppa, vedrai che il mondo ti sorriderà.”
Così cantava Pino Daniele e mica si sbagliava il grande cantautore della napoletanità.
Pizza!!! Sinonimo di allegria, di benessere, dello stare insieme.
Pizza!!! Esaltazione di sapori, odori e colori.
Pizza!!! Gioia di grandi e piccini.
Accanto alla pizza del fornaio, quella DOC per eccellenza, c’è “a pizza fritta”, quella che le brave e pazienti massaie cucinano per i loro cari. Denominata “montanara” è anch’essa sinonimo di allegria.
Innanzitutto bisogna preparare l’impasto.
– Cubetto di lievito
– 50 g di latte
– 200 g di acqua
– Olio 20 g
– 1 cucchiaino di zucchero
Sciogliete bene questi ingredienti.
Aggiungere poi 250 g di farina e 250 g di semola rimacinata (idea abbozzata dai cugini siciliani), sale ed impastate.
Con le mani formare delle palline e farle lievitare.
Dopo tre ore circa frijer “e pizz” con molta pazienza perché l’olio non è amico delle massaie…
Cospargere di sugo, mozzarella o provola, infornare dieci minuti e la pietanza succulenta è servita!!!
Ps: quelle classiche sono con sugo e parmigiano.

Carla Formisano

Di Redazione

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