Adv

11928590_172129586453007_190762619596448844_nÈ una caccia al tesoro tra lavori, deviazioni e strade
impraticabili, e trovare un parcheggio in centro è divenuta cosa sempre più complicata, oggi praticamente impossibile. Oserei dire che oggi anche solo trovare il centro è diventata una cosa complicata!
Vorrei partire da un assunto di base: l’automobilista
è il contributore più tartassato in assoluto e quindi se riesce a risparmiare almeno sul parcheggio ne sarebbe entusiasta perché tra bollo, revisione, assicurazione e accise varie è divenuto il bersaglio preferito per i prelievi forzosi dello Stato.
Tornando al nostro territorio è innegabile che qualcosa si è mosso: tre nuove aree per la sosta nel giro di circa sei mesi sono state completate di cui due a pagamento e quindi private: di fronte la Villa Comunale e di fianco la Capitaneria di Porto; e il nuovo parcheggio a ridosso della stazione delle FS che invece è gratuito ma è ad orario 8-20. Quest’ultimo spesso completamente vuoto, vedi la foto che lo testimonia, è composto da un’area molto estesa con numerosi stalli, ma effettivamente dislocata in una zona residenziale della città, quindi non serve quel settore
commerciale che invece chiede a gran voce nuovi stalli e zone free dove poter sostare a ridosso della zona dello shopping. Sono sicuro che le reticenze del mondo commerciale circa la pedonalizzazione del centro storico, nascono dalla consapevolezza che se a breve zona ZTL sarà, di sicuro questa non si affiancherà alla creazione di soluzioni per il parcheggio in centro, perché è pur vero che c’è bisogno di un cambio di mentalità dei cittadini, ma i cambiamenti vanno veicolati e sostenuti da tutti gli attori in campo. La ricerca della soluzione passa di sicuro attraverso forme di concertazione tra l’amministrazione, i cittadini e i commercianti, perché se spiegate ed attuate con serietà, forme innovative come i “parcheggi della mobilità alternativa”, potrebbero rappresentare l’unica soluzione percorribile. Non dobbiamo generalizzare sempre pensando che i cittadini non sono maturi per i cambiamenti, se questi ultimi sono utili alla sua quotidianità li accetta di buon grado e li apprezza, non ci sarebbe nulla di strano nel parcheggiare gratuitamente con trasferimento in centro in navetta, oppure ideare una forma di sharing, tanto in voga nei comuni del nord e centro Italia, con bicicletta o utilitaria. Tutto sta nell’affrontare l’argomento con serietà, analizzando l’effettiva valenza degli interventi, e chiedendosi sempre il fine ultimo qual è rispetto alla reale esigenza dei cittadini e ai costi economici e sociali che i cittadini sosterranno per ottenere il beneficio auspicato.

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.