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isole ecologicheSolo state installare a via XX Settembre, San Giuseppe alle Paludi, via Calastro, rione Raiola, piazzale Cento Fontane, via Luise, piazzale Riscatto Baronale e costate circa 350.000,00 euro e serviranno da centro di raccolta per la spazzatura per quei cittadini che troppo distanti dalle isole ecologiche cittadine erano costretti a depositare i rifiuti per strada, le mini isole ecologiche come al solito di ecologico non hanno nulla a parte il nome. Noi di aucelluzzo.it avevamo già denunciato lo stato di degrado delle isole ecologiche cittadine che scontano la mancanza di sorveglianza che è probabilmente il problema più grave, con persone che girano incontrollate nelle aree di stoccaggio per raccogliere i rifiuti e delinquere, e ancora la totale mancanza di controllo sulle modalità di differenziazione che i cittadini adottano, senza considerare la carenza di igiene e pulizia dell’area che durante la giornata non è mai assicurata, creando nel periodo estivo non pochi problemi per gli abitanti delle zone limitrofe per i cattivi odori emanati e il pullulare di insetti e topi. La paura è sempre la stessa, che altre aree della città a poco a poco si trasformino in vere e proprie discariche a cielo aperto, condizione che creerebbe ulteriore pericolo sanitario e per la pubblica salute, senza risolvere il problema a monte con nuove soluzioni e alternative per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il sistema di raccolta differenziata che per Torre del Greco si ferma per tutto il 2014 al 43% di copertura sul totale dei rifiuti prodotti (http://orr.regione.campania.it/osservatorio/front_office/Doc?act=load&sez=05&pk=3821), denota la necessità di trovare forme alternative di raccolta differenziata confortando anche sistemi già sperimentati di differenziata che grazie ad una raccolta capillare e quasi sempre porta a porta, riescono a raggiungere livelli di eccellenza, ne è un esempio lampante il Comune di Pozzuoli con i suoi circa 70.000 che raggiunge percentuali superiori al 70% grazie ad un sistema di raccolta porta a porta, che con la sua meticolosità e accuratezza, riesce appunto a generare alti volumi di differenziata e maggiori introiti economici per l’amministrazione.

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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