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Fanconi School CupSi terrà sabato 30 aprile alle ore 9.30 presso lo stadio comunale “Domenico Iorio” di Casalnuovo di Napoli, il torneo di calcio organizzato dall’AIRFA (Associazione Italiana per la Ricerca sull’Anemia di Fanconi) con la partecipazione degli Istituti campani: Giancarlo Siani (Casalnuovo di Napoli), Filippo Brunelleschi (Afragola), Vittorio Imbriani (Pomigliano d’Arco), Alfonso Maria de’ Liguori (Acerra) e realizzato con il patrocinio dei Comuni di Casalnuovo, Acerra, Afragola, Pomigliano d’Arco e del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli. L’idea nasce per finanziare un progetto di ricerca scientifica sulla grave malattia genetica denominata Anemia di Fanconi, che colpisce il midollo osseo impedendogli di funzionare correttamente e che spesso non è curabile. “La Fanconi School Cup è l’occasione per avvicinare i giovani alla solidarietà e sostenere la ricerca, aiutando, così, i pazienti che lottano contro l’Anemia di Fanconi – spiega il presidente di AIRFA, Albina Parente -. Grazie ai progetti di ricerca che in 27 anni l’AIRFA ha finanziato, sono stati migliorati i protocolli di trapianto ed è oggi disponibile un test diagnostico efficace ed efficiente. Di recente, inoltre, il premio Nobel Lee Hartwell ha evidenziato come la ricerca sull’Anemia di Fanconi costituisca una chiave determinante per comprendere il processo biologico di base del cancro. Quest’anno, con il ricavato della Fanconi School Cup ci siamo impegnati a finanziare il progetto di ricerca “Prevenzione delle lesioni cancerogene del cavo orale”, uno screening condotto dalla dottoressa Eunike Veilleur dell’Università di Dusseldorf e dal dottor Ralph Dietrich dell’Associazione tedesca delle famiglie Fanconi (Fahilfe)”. L’incontro sarà arbitrato dai volontari dell’Associazione Italiana Arbitri di Frattamaggiore (NA), mentre a presentarlo sarà il giornalista di Rtl102.5 Gabriele Manzo, inoltre interverranno come ospiti artisti e personaggi della tv, tra i quali il noto comico di Made in Sud Pasquale Palma

 

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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