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Cento fontaneConfidavamo nel fatto che dopo le polemiche di alcuni mesi fa sulla gestione dell’area delle Cento Fontane da parte dell’associazione che ne deteneva la concessione e il Comune di Torre del Greco, le cose si sarebbero stabilizzate con una gestione tesa a garantire quantomeno l’ordinaria amministrazione dell’area, ma nostro malgrado constatiamo che ad oggi ciò non è mai avvenuto, con il sito in evidente stato di degrado e abbandono. Le Cento Fontane, come si vede dalle foto sotto riportate, evidenziano forti segnali di incuria che chiaramente il passare del tempo sta acuendo: il monumento è oramai completamente imbrattato da scritte e sfregi che restituiscono l’impressione di una struttura abbandonata e in avanzato decadimento; alcune zone circostanti e del giardino attiguo, o per meglio dire di ciò che ne resta, sono state recintate con grate di ferro al fine di evitare che qualcuno camminando liberamente possa inciampare e cadere su dossi o malformazioni della pavimentazione; inoltre è presente materiale di risulta sparso alla rinfusa ed in parte accatastato, con cavi e parti in acciaio abbandonate lungo tutto il perimetro del monumento. Viste le condizioni in cui versa il monumento che resta comunque ancora in funzione, il timore è che gli agenti esogeni, quali le condizioni meteorologiche, abbinate agli atti vandalici che il sito subisce per la scarsa sorveglianza dello stesso, possano causare danni ingenti di successiva e difficile sistemazione, considerando la scarsità dei fondi che il Comune mette a disposizione per l’ordinaria amministrazione, situazione che rende complicato ipotizzare interventi straordinari ed a costi nettamente superiori da parte dell’ente. La concessione che prevede la gestione, indi compreso la pulizia e la salvaguardia dei luoghi esiste ed è ben individuabile, quindi a questo punto bisogna capire quale parte dell’ingranaggio è in corto circuito per provvedere immediatamente a ripristinare almeno l’ordinaria gestione dell’area e restituire ai cittadini uno dei monumenti simbolo della città. A volte basta guardarsi intorno per trovare soluzioni sostenibili e molto più semplici da implementare, senza dover per forza abbattere qualcosa o stravolgere completamente un luogo e la sua cultura, anzi in questo caso una riqualificaIone dei luoghi potrebbe solo rafforzare l’identità e l’appartenenza ad un luogo storico, simbolo dei tempi andati, ma che potrebbe rinascere per divenire nuovamente il fulcro della tradizione e della cultura popolare torrese.

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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