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vesuvio parcoÈ una risorsa naturale unica e distintiva del nostro territori, ma come altri undici parchi nazionali su ventiquattro esistenti in Italia, il Parco Nazionale del Vesuvio è senza presidente da oltre due anni con un commissario straordinario, Ugo Leone, che ne dirige i lavori e ne coordina le attività ordinarie, ma attualmente dal 2013 manca anche il consiglio direttivo che è l’organo di direzione strategica per eccellenza. Nel caso specifico del parco vesuviano i compiti propri dell’Ente sono molteplici e si estrinsecano in tutta una serie di attività che vanno dalla lotta all’abusivismo edilizio e a quella contro le eco mafie fino alla salvaguardia delle specie animali, dalla cura della flora e relativo studio delle stesse a tutto il corredo di informazioni che rielaborate vengono veicolate verso l’esterno e fanno da cassa di risonanza per il settore turistico ed economico della zona. Il ruolo del commissario per sua natura dovrebbe essere temporaneo, quindi detiene scarsi poteri di programmazione e strategia, ancorché mancando anche il consiglio direttivo, le funzioni si racchiudono in modeste attività di ordinaria amministrazione che nulla aggiungono alla situazione in essere e non danno quell’ampio respiro di cui avrebbe bisogno la giuda di una struttura così meritevole dal punto di vista naturale e non solo. Quale sia il disegno del governo per dare nuova linfa alle realtà degli enti parco non ci è dato ancora sapere, ma gioielli naturali e zone naturalistiche dovrebbero rappresentare il fulcro per lo sviluppo turistico ed economico delle zone di riferimento perché pensati per dare struttura e organicità ad una gestione indispensabile per le aree che ne fanno parte, un patrimonio da salvaguardare perché unico e impareggiabile, condizione che potrebbe rappresentare il punto di partenza per lo sviluppo peculiare delle zone interessate.

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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