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Foto di Francesco Franz Foto Sangiovanni

I due fatti salienti accaduti nella nostra città a Settembre, rielaborati e rivisti. Ma tu di cosa ti libereresti? E cosa invece terresti?

Torre del Greco, mi libero di…
Settembre è stato il mese degli incedi dolosi, il Vesuvio preso d’assalto da piromani senza scrupoli che hanno messo a “ferro e fuoco” più di dodicimila ettari di vegetazione e pineta, rischiando anche di coinvolgere alcune abitazioni. Mi libero di questo atteggiamento autolesionista, che distrugge, e prova a minare con dimostrazioni eclatanti le risorse fiore all’occhiello della nostra città. Anche per questo vale il principio, chi vede, sente e sa e non denuncia, è pari a chi appicca il fuoco, perché si rende complice dello scempio perpetuato.

Torre del Greco, mi tengo…
Settembre si porta via con sè la stagione più calda dell’anno e con essa tutte le polemiche su balneabilità, recupero del litorale e sviluppo di quel settore che dovrebbe essere distintivo per la nostra città: il turismo. Ecco cosa mi tengo, una risorsa che abbiamo ma non sfruttiamo e che serve solo a fare campagna elettorale o a gonfiarci il petto durante discussioni o buoni proposti da mettere in atto. Al momento non c’è la volontà da parte di nessuno di attivare con decisione questo settore, e ciò lo dicono i fatti. Ma il turismo, che è uno dei pochi motori dell’economia mondiale che riesce ancora a dare qualche soddisfazione in termini di crescita e impiego di nuova forza lavoro, rappresenta l’unica strada che abbiamo per riprovare a mettere il nostro territorio al centro di un percorso di sviluppo sostenibile. Ma noi come al solito, avendo abbandonato il concetto di speranza, ci aggrappiamo al coraggio, al coraggio di chi vuole cambiare le cose stravolgendo i vecchi schemi, con un’unica parola d’ordine: osare.

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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