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Camorra Di FioreSi chiama sempre “La Camorra e le Sue Storie” ma è stato rivisitato, rivisto e arricchito rispetto alla versione pubblicata sempre da Utet nel 2005 e sarà presentato martedì 17 maggio alle ore 18 a Napoli presso la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri con l’autore Gigi Di Fiore, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il professore e saggista Isaia Sales e il direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico. La camorra restituisce dinamiche sempre più simili ad un’azienda, in continuo movimento e alla ricerca di nuove soluzioni, interessata da cambiamenti che spesso ne trasformano natura e modalità di azione, ed il saggio di Gigi Di Fiore ripercorre ancora una volta in miniera minuziosa la storia fino ai giorni nostri, e a quelle “paranze dei bambini” che oggi ne rappresentano la novità più sconcertante. Il testo come sempre ricco di storie di camorra che si intrecciano, scenari realistici sulle vicende più efferate e descrizioni dettagliate di alleanze e sviluppi di una delle associazioni mafiose più longeve, restituisce come sempre un quadro inquietante e a tratti preoccupante su un pezzo di storia che fino alla prima pubblicazione di oltre dieci anni fa, non era mai stato analizzato in maniera così minuziosa o con il clamore avuto poi successivamente con il testo di Roberto Saviano. La camorra cambia facce, cambia strategie e si allarga sempre più verso altre regioni d’Italia, ma resta sempre la stessa organizzazione criminale, sanguinaria e senza scrupoli, che tiene sotto controllo un intero territorio oggi con una moltitudine di piccoli clan, capo branco e capi zona, che non disdegnano neppure la manovalanza di bambini pronti ad arruolassi e divenirne schiavi inconsapevoli. “La Camorra e le sue storie” di Gigi Di Fiore edito da Utet, 576 pagine, prezzo 22 euro.

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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