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Ieri insieme a un gruppo di amici, con il sostegno del presidente del Parco del Vesuvio e con l’aiuto di tanti appassionati di questo sport e di questo territorio, abbiamo organizzato questa cosa qua.
600 partenti, migliaia di persone venute nella nostra città e sul nostro Vesuvio, operatori del turismo felici di avere tanti ospiti in un periodo in cui tanti di loro fanno fatica a coprire le spese che hanno.
Ieri sera nonostante la stanchezza, non riuscivo ad andare a dormire, non riuscivo a smettere di leggere i commenti dei partecipanti.
Amici bikers giunti da Abruzzo, Molise, Lazio, Puglia, Sicilia e addirittura un team del nord, se ne sono tornati a casa con il sorriso stampato sul viso felici di quello che avevano visto.
Mi raccontano gli addetti sul percorso che i concorrenti in alcuni punti si fermavano a scattare le foto al paesaggio, incuranti della gara e degli altri concorrenti che avevano bloccato.
Che dire? Siamo felici e soddisfatti, abbiamo fatto vedere a tanti che non ci conoscono, che non siamo solo la terra dei fuochi e di Gomorra.
Siamo una terra di eccellenze e di bellezza che sa unire a questo un carattere accogliente e cordiale.

Cosa c’è da migliorare? Sicuramente l’apporto della nostra amministrazione che non ha minimamente capito l’importanza dell’evento che tante altre città del comprensorio vesuviano avrebbero voluto ospitare a tutti costi.
Avevamo chiesto una pulizia radicale delle strade (pochi chilometri) interessate dal transito dei concorrenti. Non siamo riusciti ad averla, abbiamo dovuto provvedere noi a farlo nei punti dove proprio era indecente e addirittura la struttura della Valle dell’orso ha messo a disposizione mezzi e uomini per decespugliare e ripulire la strada pubblica dove era situata la partenza.
Non sono stati in grado nemmeno di farsi belli sul lavoro svolto e servito da altri su un vassoio di argento e a costo zero per le casse pubbliche.

Cosa altro c’è da migliorare? Sicuramente l’atteggiamento di tanti miei concittadini insofferenti a dover condividere mezza strada pubblica con delle biciclette, con automobilisti che mi hanno insultato perché a loro parere è inconcepibile organizzare una cosa simile a Torre del Greco. A queste persone vorrei dire tante cose ma mi limito a una sola: Levate il culo dalle vostre automobiline, salite su una bici che vi fa bene alla salute e allo spirito.
E gli aggiungo anche che l’anno prossimo lo rifaremo, la rifaremo nella nostra città che è diventata ormai la capitale campana del mountain biking per il numero di appassionati e per il territorio unico che abbiamo per questo sport.
Lo rifaremo qua perché amiamo la nostra terra e lo facciamo facendo fatti e non chiacchiere da social network.
Ci vediamo l’anno prossimo, noi da stamattina già siamo al lavoro per la #VesuvioMountainbikeRace2018

Di Nicola Liguoro

Comincia a respirare impunemente l'aria di questo pianeta nel 1967, cresce giocando a pallone per le strade di Torre del Greco e terminati gli studi tecnici si butta subito nel mondo del lavoro cercando di darsi da fare. Da grande si occupa di e-commerce e nel tempo libero pratica sport in modo assiduo con una predilezione per il mountain biking. Il suo motto è: "Una risata ci seppellirà" e giusto per non perder tempo sta cercando di portarsi avanti con il lavoro.

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