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ReferendumSi è svolto il 24 maggio presso la Palestra Gil di Torre del Greco, l’incontro dibattito sui referendum sociali, sei per la precisione, e quelli costituzionali, questi ultimi tre, presenti il costituzionalista Massimo Villone, il presidente dell’Università Verde di Torre del Greco Vincenzo Sforza e Marcella Raiola coordinatrice del Comitato per i Referedum Sociali di Napoli. Si è scelto di partire dai sei quesiti sociali in proposta e nello specifico dai tre contro alcune norme della riforma denominata della Buona Scuola illustrati da Marcella Raiola; i tre sugli energetici e precisamente uno sull’opzione trivelle zero in terraferma e l’altro oltre le 12 miglia in mare, passando per quello sugli inceneritori, articolo 35 del decreto Sblocca Italia che eleva gli inceneritori a interesse strategico promuovendone la realizzazione in diverse regioni d’Italia ed illustrati da Vincenzo Sforza; per finire con i quesiti costituzionali spiegati dal prof. Massimo Villone, questi ultimi utili ad abrogare alcune parti della nuova riforma costituzionale Boschi (chiaramente qual ora il referendum abrogativo di ottobre 2016 dovesse avere esito negativo) che verte sulla questione dei capolista bloccati, sul sistema maggioritario e sulla stessa riforma in senso generale. Il filo conduttore della serata sono stati senza dubbio gli argomenti trattati così diversificati e tutti degni di approfondimento e attenta riflessione, ma ciò che è emerso rispetto alle argomentazioni trattate da tutti i relatori presenti, è che bisogna riavvicinare i cittadini agli strumenti in loro possesso utili ad esercitare la volontà e la sovranità di cui dispongono, ed il voto nel caso specifico per i referendum, ne rappresenta la sintesi perfetta. Sarà possibile firmare in diverse zone della città e presso Palazzo Baronale fino al 16 giugno, e sopratutto partecipare ad altri incontri sul territorio regionale che verrano comunicato attraverso il sito istituzionale del comitato referendario.

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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