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ScuolaGli alunni della quinta A dell’Istituto comprensivo “Sauro Errico Pascoli” di Secondigliano, un quartiere della periferia di Napoli, si sono aggiudicati il premio nazionale del concorso sulla legalità indetto dal MIUR e dal Senato intitolato “Vorrei una legge che…”. I nostri legislatori in erba, guidati dalle loro insegnanti Rachele Tuccillo e Giusy Galeone, hanno prodotto un librone dove descrivono, in forma creativa, i loro “disegni di legge”. Il 5 Aprile la classe e le insegnanti verranno ricevuti al Senato e riceveranno il premio dal presidente Grasso. E’ un motivo di grande orgoglio e soddisfazione che, dei piccoli cittadini di periferia , spesso e volentieri alla ribalta delle cronache per episodi di criminalità, siano stati premiati per la sensibilità mostrata e il lavoro svolto, piccoli scolari di periferia che danno lezioni di legalità! Il premio è anche la ricompensa al lavoro continuo e appassionato delle docenti, anch’esse cittadine di periferia (una di Secondigliano e l’altra di Casale di Principe) ed è la conferma ulteriore che, nei quartieri “difficili”, la scuola rappresenta un baluardo di legalità fondamentale, il luogo primario della formazione del cittadino, dove si insegnano i valori fondanti dell’onestà, della tutela dei beni pubblici e si producono apprendimenti e conoscenze utili alla collettività. Per una volta tanto si parla di periferia per un motivo di vanto e di orgoglio, peccato che i mass media non abbiano dato risalto a questo importante riconoscimento, magari se ci fosse stata una faida di camorra o qualche altro episodio di violenza, una prima pagina o una notizia al telegiornale, anche locale, ci sarebbe scappata. Nel frattempo, il lavoro nelle scuole a favore della legalità continua, il 19 Marzo, nel ricordo di tutte le vittime della camorra e della mafia, nella stessa scuola si celebrerà la giornata della legalità, sarà aperta al pubblico e, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado, si svolgeranno attività e laboratori sul tema della legalità che si concluderanno in una grande festa nel parco pubblico del quartiere “Gaetano Errico”. Questa, lasciatemelo dire, è l’unica vera “buona scuola” che conosco, l’unica in cui credo e in cui insegno con orgoglio.

Di Licia Ruggiero

Mamma, insegnante, attivista, appassionata di balli caraibici, cinguetto assai.

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