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Tra incuria e abbandono un anno dopo. Non è il titolo di un film né il lancio di una nuova serie TV, è che purtroppo dopo solo un anno ci risiamo. È passato così poco tempo dalla nostra denuncia circa lo stato di abbandono in cui versava il parco Salvo D’Acquisto di Via De Gasperi, ma purtroppo ci ritroviamo con immenso dispiacere a commentare le stesse desolanti scene a distanza di soli dodici mesi, ricordiamo che la neonata web community di aucelluzzo.it a settembre 2015 si fece promotrice dell’evento “L’acqua è poca e la papera non galleggia” denunciando lo stato di degrado e abbandono dell’area. Ma ad oggi la situazione resta invariata in quanto la vasca dei volatili rimane in condizioni igienico- sanitarie davvero preoccupanti: forte cattivo odore emanato, segni di muschi tutt’intorno al bordo, e pochissimi residui d’acqua che inibiscono agli stessi volatili di utilizzare lo spazio a loro dedicato. Inoltre l’accesso al Parco è inibito da via De Gasperi, ingresso attiguo agli uffici comunale de La Salle, in quanto la zona è interessa da lavori di rifacimento del manto stradale, e quindi i cittadini sono costretti ad utilizzare le scale di accesso di V.le Campania, condizione che risulta altre sì scomoda e completamente inutilizzabili per disabili e per tutti quei cittadini che hanno a seguito passeggini per i loro bambini. Le foto sotto testimoniano ancor più come la scarsa programmazione e l’incuria verso i beni comuni se non affrontati con programmazione e serietà restano un problema che nel tempo tende a ripresentarsi e riproporsi magari con intensità maggiore e risoluzione se possibile ancora più complessa. Di solito nelle aziende quando un settore stenta a decollare o meglio ci sono forti criticità il primo a farne le spese è il dirigente, ma in questo caso l’assessore al ramo competente come pensa di gestire e ripristinare lo stato dei luoghi e ridare dignità ad uno dei pochi spazi adibito a parco pubblico della città?

 

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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